Cosa sono i nitrati ed i nitriti
I nitriti (NO2) e i nitrati (NO3) sono sostanze composte da azoto (N) ed ossigeno (O) normalmente presenti in natura in concentrazioni modeste.
Questi composti vengono utilizzati anche come fertilizzanti naturali e chimici per arricchire il terreno, garantendo in questo modo una crescita ottimale delle colture. Un uso eccessivo di queste sostanze e lo scarico di fertilizzanti nell’ambiente può causare un’alta concentrazione di nitrati nelle acque superficiali e anche sotterranee, le quali costituiscono la fonte primaria per la produzione di acqua potabile.
Effetti sulla salute
L’ingestione di acqua o cibo contaminati da nitrati può essere dannosa per il corpo umano. Questo deriva dal fatto che i nitrati possono essere convertiti in nitriti all’interno del nostro organismo e agire da precursori di composti considerati cancerogeni, le cosiddette nitrosammine.
I nitriti possono inoltre interferire con il trasporto di ossigeno nel sangue e ciò può portare alla comparsa di una patologia chiamata metaemoglobinemia, una malattia che può colpire soprattutto i neonati (sindrome del bambino blu). Da qui l’importanza di utilizzare acque con le più basse concentrazioni possibili per la loro alimentazione.
Uno studio del 2010 dello IARC (fondazione senza fini di lucro, che promuove la raccolta di fondi, da destinare alla ricerca sul cancro in Italia) ha esaminato nel dettaglio i vari tipi di tumori associati all’ingestione di nitrato attraverso l’acqua potabile. La conclusione finale del gruppo di lavoro dello IARC è che il nitrato e il nitrito assunti per via orale in condizioni che portano a nitrosazione endogena sono probabilmente cancerogeni per l’uomo. Infatti un consumo eccessivo e prolungato di nitrati/nitriti è associato ad aumento del rischio dei tumori dello stomaco e dell’esofago (https://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/acquepotabili/parametri/NITRATO_NITRITO.pdf).
Tuttavia bisogna considerare le concentrazioni: in Italia il decreto legislativo 31/2001, in vigore da dicembre 2003, ha stabilito che i nitriti debbano avere una concentrazione inferiore a 0,5 mg/L, mentre per i nitrati la massima concentrazione consentita è 50 mg/L.
Pertanto, è importante monitorare e regolamentare i livelli di questi composti nelle risorse idriche per garantire che l’acqua sia sicura per il consumo umano.
Monitoraggio e stato delle acque in Italia
Attraverso il monitoraggio dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) emerge che la maggior parte delle acque sotterranee sono di qualità accettabile, ma una percentuale considerevole (12,6% , dato basato sul quadriennio 2015-2019 di riferimento) non risulta idonea all’uso diretto come fonte idropotabile (concentrazione media superiore o pari ai 50 mg/l di nitrati https://indicatoriambientali.isprambiente.it/it/acque-interne/nitrati-nelle-acque-sotterranee).
Cosa fare se la concentrazione di nitrati è alta nell’acqua del rubinetto?
Le tecnologie per rimuovere o ridurre i nitrati dall’acqua da bere sono ormai diffuse anche a livello domestico. Ad esempio i filtri anti nitrati a resina anionica forte sono particolarmente efficaci nella riduzione selettiva dei nitrati attraverso un’azione di denitrificazione efficace e continua.


